Autore: Eliseo

  • La partita

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    Dietro il campanile, chiuso tra quattro muri che lo rendono quasi invisibile, circondato da condomini con i panni stesi alle finestre, si nasconde un campetto da calcio dove il tempo pare essersi fermato.

    E’ un piccolo club cittadino, dove abbiamo deciso di mandare nostro figlio di sette anni perché venga iniziato alla nobile arte del calcio.

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  • Autunno

    [Da Montevaccino al lago di S. Colomba, Minolta x700, ottobre 2018]

  • Il mio quartiere

     

    [foto scattate con Agat 18, Trento, ottobre 2018]

    Agat 18
  • Gambe/paletò/autunno

    E’ arrivato l’autunno, sbrigatevi gambe a portarla al sicuro dal primo, piccolo  freddo che ne annuncia già un altro. Appoggiati, mantello leggero, sulle sue gambe ancora nude con gesto elegante.

    [Agat 18, Trento, ottobre 2018]

  • Le Viote del Monte Bondone

    [Fotografie scattate con Pentax K7]

  • Pianosa e la metafora del carcere applicata all’oggi

     

    Per arrivare a Pianosa, l’isola-carcere, si parte dall’Elba, da Marina di Campo, con un battello di solito pieno di gente. Le visite sono obbligatoriamente da svolgere con le guide, mentre è permesso passeggiare liberamente tra le casette in rovina del paesello abbandonato e fare il bagno nelle acque cristalline che lambiscono la spiaggia vicina al porticciolo.

    L’immagine del lungo, inquietante muro del carcere speciale voluto da Dalla Chiesa per rinchiudere i terroristi degli “anni di piombo” desta nel pellegrino acute riflessioni.

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  • Cinque consigli per aspiranti fotografi analogici

    Per risparmiare e divertirsi, dall’acquisto allo sviluppo

    La mia Bessa T con finder a torretta e obiettivo Minolta Rokkor 40mm

    Chi l’ha detto che la fotografia analogica è complicata e costosa? Al contrario, scattare con vecchie macchine fotografiche su pellicola può essere molto divertente, istruttivo e dare risultati sorprendenti con un investimento iniziale moderato. Inoltre la fotografia analogica ci permette di organizzare (quasi) tutta la “filiera” in casa, dallo scatto allo sviluppo dei negativi alla stampa in analogico (per chi ha la camera oscura) o in digitale. Questo significa avere il controllo su tutto il processo creativo, dalla preparazione dello scatto allo sviluppo dei negativi. Perché la fotografia analogica è questo: immaginazione e controllo, previsione e creatività.

    I consigli che seguono sono frutto della mia esperienza di fotografo (super) amatoriale, sono quindi opinabili, criticabili e soggettivi, ma forse possono aiutare chi vuole lanciarsi nella riscoperta della fotografia analogica a orientarsi in questo mondo temibile, dove i “professori” che sanno tutto di tutto hanno a disposizione uno strumento temibile, Internet, attraverso il quale dispensano il loro sapere spesso con modi poco coinvolgenti per il neofita, che si sente respinto dal tecnicismo e dal gergo specialistico.

    E allora iniziamo.

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  • Anzitempo

     

    La bambola

    dai capelli biondi

    giace

    ai margini

    dello scatto,

    un corpo in movimento

    fugge dalle cure

    materne

    dovute

    anzitempo.

  • Il tempo della fotografia analogica

    Il tempo della fotografia analogica

    [Il testo del mio corsivo andato in onda questa mattina su Rete Due]

    La fotografia analogica sta tornando di moda. Non che sia mai scomparsa dalla scena, ma alcune iniziative recenti mostrano un rinnovato interesse del mercato (c’è moda quando c’è mercato…) per questa nicchia di appassionati. Ed è proprio questo fatto, l’apparizione di capitali che investono su progetti innovativi nel campo analogico, che indica la presenza di un interessante bacino di consumatori potenziali.

    Tra qualche giorno sarà di nuovo in vendita la pellicola P30 della Ferrania, storica azienda italiana nata esattamente 100 anni fa che aveva smesso la produzione nel 2011 a causa della concorrenza del digitale. Ormai da qualche anno, con l‘Impossible project le pellicole istantanee di tipo Polaroid sono tornare sul mercato, definendo un nuovo segmento di mercato di lusso (le pellicole sono piuttosto care…) rivolte ad artisti e professionisti dell’immagine mentre un’azienda italo-svizzera specializzata nella vendita di materiale analogico, la Ars Imago, ha appena lanciato su Kickstarter il progetto di una tank evoluta per lo sviluppo dei negativi 120 e 135.

    Da anni ormai Lomography propone un ritorno all’amalogico ludico e disinibito, proponendo ai consumatori non solo pellicole particolari (per ottenere il tipico “effetto Lomography”) ma anche nuove macchine ispirate a modelli del passato, che spesso uniscono l’analogico al digitale.

    Recentemente una startup che si chiama Mint ha messo sul mercato una copia della Rolleiflex che usa pellicole istantanee Fuji, mentre sempre su Kickstarter sono stati finanziati i progetti di un banco ottico “economico” e di un dorso digitale (basato su Raspberry Pi) che si adatta a tutte le fotocamere analogiche 35mm.

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