La voce della lotta Sami per l’uguaglianza

Un vinile, un canto, una donna in lotta per il suo popolo

La voce nuda ha un potere di fascinazione immenso, soprattutto se è circondata da un sapore di antico, di popolare, di qualcosa che arriva da lontano e da non si sa chi.

Ascoltare questo genere di musica, spogliata di tutto, ridotta a un richiamo, a un ritmo, all’imitazione della natura può essere appagante quanto ascoltare gli accordi intricati del pianoforte in un brano jazz.

La differenza è che a produrre quei suoni non è uno strumento maneggiato da un musicista allenato ma una persona comune, che nel momento in cui canta, magari in modo impreciso un vecchio motivo, si carica di qualche cosa che rimanda a qualcos’altro; la sua è una voce distante che strappa al passato una piccola e modesta vibrazione per portarla qui, oggi, sul mio giradischi.

E’ una trance uditiva, un paradosso temporale che lega due momenti incommensurabili attraverso la trama di una voce.

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Lavis d’inverno

Lavis la sera, d’inverno, sembra un paese vuoto. Poca la gente per strada e anche le luci nelle case. Molti negozi hanno le serrande abbassate e l’impressione per il visitatore arrivato lì per caso è che Lavis sia svuotato, privo di energia, battuto dal vento freddo che soffia tra le strade strette del nucleo storico.
Passeggiata per immagini dall’Avisio alla parte più caratteristica del paese.

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Malcesine

Dei ritrovamenti nel 1924, di tombe e lapidi con iscrizioni latine inneggianti la dea Iside, designarono gli Etruschi come primi abitanti del luogo.

Probabilmente colonie provenienti dal sud e dirette verso le Alpi. Scavi singolari, camere sepolcrali edificate secondo abitudini etrusche, sono presenti anche nello scoglio sul quale si erge il castello. Forse da lì l’origine del nome. “Males scilices”, scoglio dei morti, è la definizione che l’arcidiacono Pacifico diede al paese nel 844 d.C.

Fare i conti con il padre nello spazio

Bellissimo e malinconico, Ad Astra non è un film sulla conquista dello spazio ma sui rapporti tra gli esseri umani

“Ad Astra” è un film bellissimo e malinconico, dove la fantascienza come macchina metaforica dà il suo meglio: non è un film sulla conquista spaziale, ma sui rapporti tra gli esseri umani e sui fili invisibili ma tenaci che ci tengono legati gli uni agli altri; le emozioni, l’affetto, l’amore.

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“Un manipolo sparuto” – Terlago

Tredicesima partita
da “Il canzoniere”, Umberto Saba

Sui gradini un manipolo sparuto
si riscaldava di se stesso.
E quando
– smisurata raggiera – il sole spense
dietro una casa il suo barbaglio, il campo
schiarì il presentimento della notte.
Correvano sue e giù le maglie rosse,
le maglie bianche, in una luce d’una
strana iridata trasparenza. Il vento
deviava il pallone, la Fortuna
si rimetteva agli occhi la benda.
Piaceva
essere così pochi intirizziti
uniti,
come ultimi uomini su un monte,
a guardare di là l’ultima gara.

———

Un giorno di pioggia a Terlago per seguire il figlio su e giù per il campo a correre vanamente alla ricerca di un gol.

Ascoltare “Senza pareti”

“Senza pareti” è  il primo risultato di un lavoro di raccolta di testimonianze tra i senza fissa dimora di Trento nell’ambito del lavoro dell’Assemblea antirazzista.

Quello che avete sotto gli occhi è il “Dispositivo di ascolto notturno” che contiene il necessario per ascoltare “Senza pareti”, cioè:

  • Un Walkman con due cuffie
  • Una cassetta registrata con “Senza pareti”
  • Cuffiette per l’ascolto digitale da cellulare
  • Batterie di ricambio per il Walkman

Ci sono due modi per ascoltare “Senza pareti”:

1. Utilizzare il dispositivo di ascolto fisico (per due persone):

  • Inserite la cassetta nel Walkman
  • Fate tornare indietro o avanzare il nastro premendo i tasti RW o FW se necessario (“Senza pareti” si può ascoltare su entrambe le facciate della cassetta) per raggiungere l’inizio di una delle due facciate
  • Girate la cassetta se necessario
  • Premete PLAY per ascoltare
  • Alla fine dell’ascolto premete FW fino in fondo al nastro e girate la cassetta per prepararla a un nuovo ascolto
  • Se le voci vi paiono particolarmente innaturali è il momento di cambiare le batterie

[“Senza pareti” dura circa 20′]

2. Ascoltare online:

  • Inserite le cuffie nel cellulare (Pf. non usate quelle collegate al Walkman)
  • fate click sul tasto PLAY dell’immagine di Soundcloud che vedete qui sotto
  • selezionate la voce “Listen in browser”

Il file sonoro sarà disponibile all’ascolto soltanto nella notte tra venerdì 13 dicembre e sabato 14 dicembre, in concomitanza con l’iniziativa “Una notte all’addiaccio”.

Perché utilizzare un Walkman a cassette e limitare temporalmente l’ascolto online di “Senza pareti”?

Le testimonianze raccolte in questo montaggio di 20 minuti sono intime, difficili e impegnano emotivamente non solo chi ce le ha regalate, ma anche chi le ascolta. L’importante non è dunque che vengano diffuse sul web senza criterio per un ascolto distratto, ma che vengano ascoltate con attenzione, in momenti e con modalità che comportino la responsabilità dell’ascoltatore. La responsabilità dell’attenzione in un mondo dove l’attenzione è la merce più rara.

Il Walkman a cassette riduce la replicabilità del contenuto, che deve essere ascoltato lì dove si trova il dispositivo, in un luogo e in un momento dati, in questo caso una iniziativa collettiva.

Allo stesso modo il file sonoro online può essere trovato soltanto da coloro che sul posto hanno accesso al QR code e comunque il file potrà essere ascoltato in questa modalità soltanto per una notte.

Dunque grazie per l’attenzione.

Mattia Pelli